Virtus: è dipendenza da Ray

Virtus: è dipendenza da Ray

La sconfitta di Brindisi brucia per come è maturata, un risultato netto che forse non rispecchia totalmente i valori in campo, ma una Virtus che è crollata dopo un discreto avvio rende incerto il cammino bianconero dopo la vittoria al debutto casalingo. Il -34 dei secondi venti minuti rende chiaro un concetto, la Virtus è Ray dipendente quando Pittman non diventa inarrestabile come contro Venezia. L’attacco senza il capitano si inceppa, non c’è costruzione di gioco, non c’è incisività dall’arco o in penetrazione, tutto diventa molto statico e poco talentuoso. La combinazione Pittman-Ray può creare le fortune della Virtus, a patto che il capitano sia in campo. Il centro parte forte e forse cala alla distanza, Ray è invece l’uomo dei palloni pesanti nel finale. Una coppia perfetta. Invece il piede di Ray preoccupa, perché non guarisce e dà fastidio, limitando i movimenti e l’autonomia della guardia. Riposo precauzionale a Brindisi, ma il dolore c’è ancora e Ray dovrà conviverci con pazienza. Allo staff centellinarlo senza forzare la situazione per non aggravare il problema. Proseguiranno le terapie ma non sarà una soluzione rapidissima, e ne va del campionato delle Vunere.

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