Virtus, buona la prima. Valli: “Lo spirito è lo stesso dell’anno scorso”

Virtus, buona la prima. Valli: “Lo spirito è lo stesso dell’anno scorso”

Comincia alla grande il campionato della Virtus, che davanti al proprio pubblico si impone su Venezia per 69 a 65. Felicissimo del successo coach Valli, che a fine partita ha parlato così: “Ci teniamo sempre a far bella figura davanti al nostro pubblico, che ci ha risposto. Oggi tutti hanno capito che lo spirito è davvero lo stesso dell’anno scorso: disponibilità e umiltà sono rimaste illimitate, ora bisogna “solo” mettere a posto alcune chiavi tattica e tecniche, ma è un discorso successivo”. Poi Valli prosegue con un’analisi tecnica della partita: “E’ stata una tipica prima di campionato: squadre ancora non pronte, attacchi non oliati, tiri costruiti bene che escono. Nonostante ciò ci abbiamo sempre creduto e siamo riusciti nel capolavoro di lasciare Venezia a 65 punti. Loro spesso cambiavano difesa, confondendoci le idee, e le percentuali inizialmente non sono state brillanti. Ma non mi interessa. L’importante sono i passi avanti a livello di comprensione del gioco e dei momenti della gara: siamo sempre stati presenti, costruendo una diga nel finale”. Infine Valli conclude con alcune osservazioni sulle prestazioni dei singoli. Su Ray: “Ha effettuato due allenamenti negli ultimi 14 giorni, non poteva essere certo brillante come sempre, ma è Allan Ray – ha spiegato Valli – Di esperienza e di classe ha prodotto le giocate che hanno dato la scolta alla gara”. Su Pittman: “Ha fatto una buona partita, però – ha puntualizzato Valli –  può fare meglio, soprattutto in difesa”. Infine conclude il coach: “Molto bene anche Vitali e Fontecchio, che hanno sbagliato tiri semplici e poi hanno reagito alla grande, segnando quelli più pesanti”.
Anche Fontecchio a fine partita si è dichiarato contento per il fatto che la squadra ha combattuto dall’inizio alla fine. “Abbiamo ancora tantissimo lavoro da fare – ha spiegato il giovane – ma dando tutto in palestra senza mai calare d’intensità, quando si accendono le luci della gara possiamo giocarcela contro chiunque”.
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