Villalta: “La Virtus può diventare un gioiello”

Villalta: “La Virtus può diventare un gioiello”

 

Martedì sarà il giorno del compleanno di Renato Villalta, sessant’anni per il presidente Virtus che si è raccontato in una intervista a Stadio: “Devo ringraziare i miei genitori – ha detto Villalta – mi hanno lasciato andare a 13 anni e mezzo e non era facile nel ’68. Incontrai Giomo, il primo a seguirmi, poi a vent’anni arrivai alla Virtus, Gigi e Paola Porelli mi hanno fatto crescere”. Il presente parla di una Virtus in ripresa sia dal punto di vista tecnico che societario: “Ho fatto degli errori da presidente, ma ero fuori da 13 anni e col senno di poi si fa 13 al Totocalcio. Se ho commesso errori erano nella convinzione di fare il bene della società. Vorrei lasciare un segno di serietà, un orgoglio sentire dire dagli addetti ai lavori ‘tutti parlano bene della Virtus, i giocatori preferiscono prendere meno e venire qui'”. Il futuro della società: “Sono fiducioso – ammette poi Villalta – il lavoro non è finito ma ringrazio soci e fondazione, hanno rimesso la Virtus in carreggiata. Ora può diventare un gioiello”. Si cerca quindi di creare un progetto, confermando a lungo termine coach Valli: “Siamo contentissimi di lui come credo lo sia lui di noi. Vogliamo dare concretezza, certezze e tranquillità. Mi auguro resti più a lungo possibile. La squadra dà tutto, ha un’anima. Si può perdere ma si dà tutto”.

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