Valli: “Non possiamo pensare di risolverla da soli”

Valli: “Non possiamo pensare di risolverla da soli”

E’ amareggiato Giorgio Valli dopo la sconfitta subita contro cremona. I suoi ragazzi avevano rimontato 20 punti fino a costruirsi un paio di tiri buoni per vincerla: “Abbiamo fatto tutto noi, nel male e nel bene. Il male è ovviamente quando siamo andati sotto di 20 punti, benissimo invece quando contava, mi verrebbe da dire. Sul +2 abbiamo avuto il tiro per chiuderla, si può sbagliarlo e poi nel finale punto a punto può succedere di tutto. Faccio fatica a capire il metro arbitrale in partite toste come queste, certi contatti sotto canestro vengono fischiati e altri no, e non capisco proprio il perché.”

Valli prosegue con l’analisi spietata sull’atteggiamento e del cinismo mancato: “Quando andiamo sotto non possiamo farci chiudere la vena e pensare di risolverla da soli. Hazell e Ray hanno tenuto troppo ferma la palla. I nostri lunghi hanno avuto tiri aperti e li hanno sbagliati, ma questo ci può stare. Non ci sta, invece, sotto nel punteggio, pensare di fare gli eroi della situazione. Finalmente poi abbiamo ragionato da squadretta di bravi ragazzi, non da ragazzi bravi, perché ancora non lo siamo. Quando capiremo queste cose, sarà il segnale che saremo diventati adulti e vinceremo partite di questo tipo. Se non lo si capisce, invece, sarà molto difficile crescere, le percentuali lo testimoniano. Non l’abbiamo inventata noi la pallacanestro, dobbiamo attenerci alle regole del gioco, e la palla va passata a chiunque, bianco, nero, giallo o blu che sia. Non possiamo salvare la patria da soli alla prima difficoltà dimenticare il lavoro fatto per mesi. Ok, è un istinto naturale ma nel basket non funziona”.

Il match, tuttavia, ha dato indicazioni positive, ma servivano punti e una continuità maggiore per dimostrare di poter puntare con decisione al piazzamento tra le prime otto. “La Virtus che m’aspettavo è quella del secondo tempo, intensa così come l’abbiamo vista. Se vogliamo andare a questi benedetti playoff, non esiste smettere di fare quello che abbiamo provato per mesi. Sono duro, per il rammarico di sciupare tutte le energie e il lavoro. Se pensiamo di essere già al mare, allora meglio non presentarsi proprio.”

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