Valli: “La mentalità c’è, manca la mira”. Pittman: “Dobbiamo far girare di più la palla”

Valli: “La mentalità c’è, manca la mira”. Pittman: “Dobbiamo far girare di più la palla”

Le parole del coach virtussino dopo la sconfitta

Brutta prestazione per la Virtus che, davanti al pubblico di casa, crolla contro Capo D’Orlando con il punteggio di 76-64 per i siciliani. Risultato che rispecchia la pessima prova della V-nera, quasi sempre costretta ad inseguire per tutta la gara. Nel post partita Valli ha cercato di dare una spiegazione alla debacle dei suoi uomini. Queste le sue parole: “Dal punto di vista della volontà e della mentalità non ho nulla da dire ai ragazzi. E’ difficile stabilire cosa succede, forse c’è troppa tensione, sentiamo troppo il campionato”. “L’errore – prosegue Valli – è stato che non siamo riusciti ad impostare una gara atletica come avremmo voluto. Loro in esperienza ci battono 100 a 0, noi abbiamo fornito tanto atletismo solo in qualche minuto del secondo tempo, ma è insufficiente. Inoltre purtroppo in questo momento non facciamo canestro. Gli altri si chiudono dentro l’area, un po’ per Pittman e un po’ per sfidarci. Infatti perdiamo una partita casalinga con 20 rimbalzi offensivi: la voglia non mancava, ma la mira non c’è”. Infine, conclude il coach: “Per uscire da questo momento negativo, dobbiamo aumentare l’aggressività difensiva, recuperare Ray e migliorare al tiro. La mentalità c’è, ne sono convinto”.
Non ha parlato solo Valli però, anche Dexter Pittman è intervenuto dopo la partita per cercare di analizzare che al momento non sta funzionando nei meccanismi di squadra. “Dobbiamo trovare un’identità di squadra in attacco – sostiene Pittman – Dobbiamo eseguire continuamente, senza mai smettere. Anche se la palla non riesce ad arrivare sotto a me o Mazzola, bisogna continuare a farla girare e non fermarsi. Facciamo grandi allenamenti, ruotiamo il pallone molto bene in palestra ma non riusciamo a tradurli in campo. Per quanto riguarda le triple, non possiamo affidarci solo al tiro da tre, dobbiamo trovare anche altre soluzioni. Il coach ha detto alla squadra che bisogna penetrare molto di più, attaccare l’area e scaricare, e ha pienamente ragione. Dobbiamo seguirlo di più, siamo una buona squadra. Nelle ultime due gare ci siamo battuti da soli, non è tempo di schiacciare il bottone del panico. Dobbiamo rimanere concentrati, fare gruppo e migliorare giorno dopo giorno come squadra”.
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