Valli e Fells in coro: “Serve intensità per tutti i 40′ di gioco”

Valli e Fells in coro: “Serve intensità per tutti i 40′ di gioco”

Il coach bianconero e l’ultimo arrivato in casa Virtus parlano al termine della partita persa a Varese, sottolineando come la squadra difetti ancora di personalità e continuità.

E’ un Giorgio Valli amareggiato quello che si presenta nella sala stampa di Masnago. La sua Virtus ha fallito nel compito di dare continuità alla vittoria interna con Sassari e ha perso punti contro una diretta concorrente. Il coach ex Ferrara ammette che i suoi difettano ancora di personalità e mentalità: la mancanza di un vero leader come Ray si fa sentire e non è bastato l’ottimo esordio di Fells per centrare il primo successo lontano dall’Unipol Arena.

Dobbiamo alzare il nostro livello mentale, perché non siamo ancora pronti per fare bene in trasferta dopo la buona gara di lunedì sera. Serve maturità – continua Valli – per stare concentrati 40′ fuori casa, altrimenti tutto diventa difficile, perché non basta quello che facciamo durante la settimana in allenamento“.

L’allenatore dell’Obiettivo Lavoro si sofferma molto di più sulle lacune caratteriali, che su quelle tecniche, della propria squadra, incapace di essere costante per tutto il match. “Le statistiche dicono davvero poco. Ad esempio, non spiegano come abbiamo giocato meglio dietro che non davanti, specie nel secondo tempo, quando siamo stati fisici e siamo riusciti ad essere degni dopo un brutto secondo quarto. Quello che esprimono, invece, è che a questo livello – dice Valli – non si può sbagliare un periodo intero, cosa che noi purtroppo abbiamo fatto”. 

Non solo ombre però nella prestazione virtussina, ma anche qualche buon segnale da cui ripartire in vista del prossimo impegno interno con Avellino. “Nel secondo tempo siamo stati più aggressivi – conclude Valli – cercando di recuperare uno svantaggio importante, ma non è sufficiente giocare bene dopo aver fatto così male come nella seconda frazione. Dobbiamo lavorare molto per riuscire ad essere compatti e solidi come vorremmo e come dovremmo essere“.

Chi condivide il pensiero del coach bianconero è il neo acquisto dell’Obiettivo Lavoro, Courtney Fells, senza dubbio il migliore dei suoi. “Dopo una sconfitta non bisogna demoralizzarsi, ma serve quali cose hanno funzionato e quali no. Il nostro secondo tempo è stato positivo e questo dobbiamo tenerlo bene a mente. Adesso bisogna lavorare perché la stessa difesa e lo stesso attacco siano riproposti già da sabato, fin dal primo minuto e per tutta la partita“.

La guardia americana si sofferma infine sulla propria prestazione da 18 punti e 6 rimbalzi, con 4 su 6 al tiro oltre l’arco. “I mie numeri dicono che posso essere un tiratore, se alla squadra serviranno i miei canestri, ma sarebbero stati utili se avessimo vinto. Purtroppo questo non è successo, quindi non c’è nulla da festeggiare“.

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