Valli dopo la sconfitta con Reggio: “Loro i più forti insieme a Milano, dobbiamo ricaricarci durante la pausa”

Valli dopo la sconfitta con Reggio: “Loro i più forti insieme a Milano, dobbiamo ricaricarci durante la pausa”

La Virtus riassapora la delusione di uscire sconfitta dalle mura amiche dell’Unipol Arena dopo quattro successi. Lo fa per mano di una Grissin Bon che chiude il girone d’andata in vetta alla graduatoria, primato da condividere con l’EA7.

La Virtus riassapora la delusione di uscire sconfitta dalle mura amiche dell’Unipol Arena dopo quattro successi. Lo fa per mano di una Grissin Bon che chiude il girone d’andata in vetta alla graduatoria, primato da condividere con l’EA7. Proprio su queste due squadre si sofferma il pensiero di Giorgio Valli, al termine della partita: “Milano e Reggio sono formazioni superiori a noi – spiega l’allenatore bianconero –. Per mentalità e per forza fisica, gestione dei contatti, atletismo, esperienza. Sono club che sono impegnati nelle coppe, gruppi consolidati e che alla fine sanno come portare a casa le partite».

Una sconfitta che non lascia l’amaro in bocca, in quanto facilmente pronosticabile e arrivata soprattutto per merito degli avversari. “Noi abbiamo i nostri problemi, siamo stati condizionati dai falli di Fells, siamo all’osso e dopo un buon inizio non potevamo pretendere di più, onestamente – è l’analisi del coach –. La fotografia di questa gara è la prova di Lavrinovic, che alla sua età ha giocato con durezza pazzesca e ha portato a scuola tutti. La nostra non è stata una prestazione ottimale, ma nemmeno deprecabile, dobbiamo valutarci su gare alla nostra portata, senza porci dei limiti ma sapendo chi abbiamo di fronte“.

Adesso il campionato osserverà una settimana di stop per lo svolgimento dell’All Star Game e alla ripresa la Virtus affronterà la difficile trasferta di Venezia. “Ora cerchiamo di recuperare qualcosa nella pausa, le nostre non sono scuse, ma dati di fatto e qualcuno deve anche recuperare l’umiltà di saper giocare con tranquillità -dice Valli. Queste non sono lezioni che si imparano in un giorno solo. Reggio Emilia ha la possibilità di schierare quintetti dinamici e lunghi, Pittman ha fatto il suo, ma attorno c’era poco: abbiamo fatto quello che potevamo, ora proviamo dopo queste lezioni ad essere nel girone di ritorno più uomini e meno scolastici”.

L’emergenza infortunati continua e Ray ne avrà ancora per un po’. Per questo il coach virtussino chiede ai propri di stringere ancora di più i denti, proprio come ha fatto ieri Fontecchio, dolorante alla schiena. “Siamo questi e io non chiedo altro, servono maggiori energie e non possiamo modularci davanti a quelli che sono gli avversari. Dobbiamo essere più bravi e meno ragazzini, anche per andare a prendere più falli. Potevamo fare meglio nel primo quarto, ma poi loro sono cresciuti quando noi dovevamo pensare ad amministrarci”.

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