Messina: “Ora penso agli Spurs, in futuro chissà…”

Messina: “Ora penso agli Spurs, in futuro chissà…”

Nel mondo del basket Ettore Messina non ha bisogno di presentazioni, soprattutto per il popolo Virtus, ma anche per vanto e per orgoglio, è bello ed è un piacere riassumere i principali traguardi raggiunti dall’allenatore italiano. 

Attuale vice coach di San Antonio, Messina  è tra gli allenatori europei più titolati di tutti i tempi, con lui in panchina le Vu nere hanno conquistato il primo trofeo continentale. E’ il primo coach non nord americano ad allenare e vincere una partita in NBA: accadde il 26 novembre 2014 quando dovette sostituire Popovich , indisposto, nella partita contro gli Indiana Pacers  vinta 106-100. Ha allenato la nazionale italiana, ha avuto importanti esperienze internazionali come coach al CSKA di Mosca e al Real Madrid fino ad arrivare nel 2014 a San Antonio, dove oggi siede ,con il ruolo di vice coach, a fianco di Greg Popovich.

“Greg Popovich è un mito”  Nel corso di un’ intervista Messina racconta la sua esperienza agli Spurs e la sua emozione nel collaborare con un allenatore leggendario come Pop:  “Ogni giorno che hai l’opportunità di stargli vicino puoi prendere un piccolo dettaglio o una grande cosa. E’ una persona che cerca quotidianamente di migliorarsi attraverso il confronto, ha una enorme lucidità  e un entusiasmo che lo porta a non vivere di ricordi. Ha 66 anni ed ha vinto tantissimo ma ogni volta ricomincia da zero,come se fosse una matricola.”

Messina si trova oggi negli Spurs, da lui considerati senza dubbio uno dei migliori club al mondo sul piano dell’organizzazione, dell’attenzione alle persone, della curiosità nel migliorarsi e  della capacità di avere la mente aperta . Tanto che, degli Spurs, fa parte Becky Hammon, la prima assistente donna a tempo pieno della NBA: “L’hanno chiamata  non per avere un titolo sul giornale, ma per il suo modo di vedere le cose. All’inizio c’era grande curiosità, Becky ha una grande personalità e si sta calando progressivamente in questo ruolo.”

La squadra di San Antonio, dopo un momento non dei più felici, dovuto ad un calendario difficile e alcuni infortuni, sta recuperando terreno e la lotta per le posizioni è ancora è aperta: “Si può arrivare secondi come settimi. Noi siamo convinti che l’importante sia una buona condizione fisica e mentale, la nostra esperienza ci aiuterà.”

Alla domanda se sogna un posto da head coach nell’ NBA, Messina risponde così: “Non è il mio pensiero principale, ora penso solo a fare il mio lavoro e ad aiutare gli Spurs, qui mi trovo benissimo, sono appena arrivato e devo imparare ancora tante cose. Se qualcuno dovesse chiamarmi, la prima cosa che farei sarebbe quella di parlarne con Pop e con il gm R.C Buford”.

Ed infine Messina spende due parole per gli italiani nella NBA: “Ho parlato con tutti i quattro azzurri qui in America. Stanno facendo benissimo. Belinelli, seppur giocando meno dell’anno scorso,ha guadagnato più fiducia da parte di Pop. Mi ha fatto felice vedere Datome a Boston. Bargnani è un grande giocatore, non mi stupisce stia facendo così bene. Gallo? Se risolve i suoi problemi fisici può segnare dai 25 ai 40 punti a partita, è fondamentale per Denver.”

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