Mancinelli: «Alla Fortitudo per tornare in A1. Il derby…»

Mancinelli: «Alla Fortitudo per tornare in A1. Il derby…»

Il Mancio si riprende la sua Effe: «Il derby cittadino è un bene per tutta Bologna, ma l’obiettivo primario resta la promozione»

Stefano Mancinelli riabbraccia laFortitudo a sette anni dalla sua ultima partita da beniamino del PalaDozza. «Finalmente a casa. Sono tornato e sono felicissimo», le parole dell’ala 33enne sulle pagine del Corriere di Bologna. Il Mancio si è ripreso la canotta numero 6 con l’obiettivo di riportare la Effe in A1: «La mia città è questa, Bologna. La Fortitudo è la mia famiglia. Quando sono venuti a prendermi a Chieti avevo 15 anni. Qui sono cresciuto, sono diventato quello che sono oggi. Ci ho passato dieci anni, ma avrei voluto restarci tutta la carriera. Non è stato possibile, ci sono voluti 7 lunghi anni in giro prima di tornare, ma ora è finalmente fatta. Meglio tardi che mai. Sono emozionatissimo. Non sono affatto a fine carriera, al contrario sono carico, sento di averne ancora e sono pronto a sbattermi. Sono venuto qui per raccogliere gli ultimi spiccioli, non voglio fare brutte figure, specialmente adesso che gioco per la squadra che ho sempre avuto nel cuore. Ho firmato un contratto lungo perché voglio dare molto a questa società. Appena ci siamo parlati l’accordo l’abbiamo trovato subito, ci sono voluti un po’ di giorni solo per definire dei dettagli tecnici, questioni fiscali, da commercialisti. Non c’è stato nessun tiramolla, il mio obiettivo è sempre stato quello di tornare. Il derby che torna è un bene per tutta Bologna, non sarà come quello di Eurolega ma sarà bello lo stesso, scatenerà grandi passioni. Certo che vincerlo è un obiettivo, e anche importante. Ma prima c’è l’altro obiettivo, la promozione».

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