Malaventura: “Che ricordo quel canestro…Emozionato all’idea di giocare davanti alla Fossa”

Malaventura: “Che ricordo quel canestro…Emozionato all’idea di giocare davanti alla Fossa”

Le parole di Matteo Malaventura al Corriere di Bologna. Quel canestro allo scadere rimarrà nella storia, anche se la gioia fu brevissima…

Cinque anni e mezzo, tanto è passato da quel tiro storico allo scadere di Matteo Malaventura nella finale di Forlì che permise alla Effe di ottenere la promozione poi rovinata dal crack Sacrati. Ora la guardia gioca a Ravenna, guarda caso la prossima avversaria della Fortitudo al Paladozza. “Ne ho viste tante durante la mia carriera – racconta il 37enne Malaventura al Corriere di Bologna – ma il mio ricordo più indelebile resta quel tiro. Mi ricordo solo la palla che entra, il resto sono flash sparsi. Mi fecero tirare anche il libero aggiuntivo perché c’era pure fallo di Masciardri, ora mio compagno a Ravenna. Ci scherziamo ancora”.

Peccato che la gioia durò poco visto il fallimento di Sacrati: “Ho seguito poco quello che è successo dopo, ma sono contentissimo che alla fine la vera Fortitudo sia rinata. Sono felice di incontrarla di nuovo domenica”. Qualche ricordo sui suoi ex compagni: “Sorrentino e Lamma su tutti, poi c’era Montano che era un bimbo, li abbraccerò tutti. Sarà emozionante poi giocare di nuovo davanti alla Fossa”. Una curiosità, nelle ultime stagioni Malaventura ha giocato spesso per società che poi sono cadute in disgrazia. Pesaro 2005, Roseto 2006, Napoli 2008 e 2015, Fortitusìdo 2010: “Mi sforzo di non pensare alle cose che non sono sotto il nostro controllo, il nostro mestiere è quello di dare emozioni a chi ci guarda. Quel canestro fu un’emozione fortissima”.

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