Il ritorno di Messina: “Carico e orgoglioso, vogliamo i Giochi”

Il ritorno di Messina: “Carico e orgoglioso, vogliamo i Giochi”

Il neo CT azzurro, Ettore Messina, ha raccontato, in un’intervista esclusiva al Resto del Carlino, le sue emozioni dopo la nomina e i suoi obiettivi per il nuovo corso della Nazionale un’intervista esclusiva al Resto del Carlino

Che fosse un predestinato si è capito subito. Head coach della Virtus Bologna a soli 29 anni, il primo trofeo europeo a 31, la Nazionale a 33 e l’NBA a 52. Adesso un nuovo obiettivo per Ettore Messina: guidare l’Italia ai Giochi Olimpici, uno degli ultimi sogni che gli è rimasto nel mondo della palla a spicchi. Gianni Petrucci, Presidente della FIP e suo fan numero uno, ha fatto di tutto per dare all’assistant coach dei San Antonio Spurs la possibilità di realizzarlo. Anche accettare di averlo sulla panchina azzurra solo per il preolimpico e eventualmente per i Giochi di Rio, vista la volontà di Messina di rispettare il suo accordo fino al 2017 con la franchigia texana. Se il rapporto continuerà anche dopo l’Olimpiade è difficile saperlo, ma una porta aperta il 56enne, originario di Catania, l’ha lasciata.

C’è una prospettiva specifica: qualificarsi ai Giochi. Meglio non vincolarsi a lungo, anche perché ho un contratto con San Antonio. Non conosco ancora il gruppo: se alla fine di questa avventura saremo tutti felici, faremo altri tipi di discorsi“. Queste le parole di Messina in esclusiva al Resto del Carlino, al quale ha raccontato le sue emozioni dopo l’annuncio del ritorno in Nazionale: “Sono onorato e orgoglioso di vestire di nuovo l’azzurro. Mi auguro di dare una mano ai ragazzi, coi quali parlerò uno ad uno, se non altro per presentarmi. E’ una situazione – continua l’allenatore quattro volte campione d’Italia – che mi ricorda quella vissuta a Treviso, dove subentrai a D’Antoni, che aveva appena vinto il Tricolore: la mia preoccupazione fu quella di mantenere l’assetto della squadra, intervenendo solo per essere concreto nei momenti che contavano di più”. 

La parola d’ordine per Messina è appunto continuità: in questo senso va letta la decisione di confermare per gran parte lo staff di Pianigiani, con l’aggiunta di Giordano Consolini, con cui il CT ha già lavorato alla Virtus.

Una riflessione che sorge spontanea è quella sulla tempistica dell’incarico di Messina che, in caso di finale con gli Spurs, avrebbe solo due settimane per preparare il preolimpico. L’ex coach del CSKA ha dribblato la questione affermando di essere “uno che dà il meglio in poco tempo“.

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