Fortitudo- Montichiari, le pagelle

Fortitudo- Montichiari, le pagelle

CANDI 6.5 (6 p.ti). Non è più il giovane di turno, e Boniciolli lo tratta come tale. Meno preciso al tiro di giovedì, fa comunque sentire la sua presenza.

VALENTINI 6.5 (4 p.ti). Parte fortissimo segnando 4 punti in avvio. Dopo si dà al lavoro difensivo, anche con gente più piccola di lui, non lasciando respirare nessuno.

LAMMA 7 (10 p.ti). Un voto che va al di là dei “soli” 10 punti. Segna la tripla della vittoria, gioca da “numero 4” perchè la squadra ne ha bisogno, si esalta nel suo ambiente e alla fine sparge lacrime di emozione. È la sua Fortitudo.

IANNILLI 6.5 (8 p.ti). Gli avversari sono più attenti su di lui, ma non riescono a limitarlo del tutto. Picchia e sgomita sotto canestro e quando conta c’è eccome.

SAMOGGIA ng (0 p.ti). Subito in quintetto, subisce un colpo dopo pochi minuti che lo terrà fuori fino alla fine. Ma nonostante questo, chiede al coach di entrare, vuole giocare ed essere protagonista. Lo fermano i medici.

MONTANO 7.5 (23 p.ti). Sbaglia anche qualcosina (10/19 dal campo), ma sente la fiducia di tutti e continua a tirare, e alla fine è top scorer. Difensivamente è ai limiti della perfezione, ruba 7 palloni, ne sporca altri mille. E per non farci mancare niente, ci sono anche 5 assist.

SORRENTINO 6.5 (7 p.ti). Disorientato in avvio, si rialza alla distanza. Cinque punti di fila nel terzo periodo fanno volare la squadra: sente queste partite, e dà tutto quello che ha.

RAUCCI 6 (2 p.ti). La tanta voglia di fare lo porta a commettere subito tre falli (rivedibile almeno un fischio), che lo fanno uscire dalla partita. Dopo non è facile rientrare ed essere subito pronti, ma lo spirito è quello giusto.

CARRARETTO 6.5 (7 p.ti). Gli capita tra le mani una palla pesantissima a pochi minuti dalla fine, con Montichiari che stava riavvicinandosi, e lui cosa fa? Non c’è bisogno di specificare, l’esperienza e la qualità in gare come queste contano decisamente molto. E lui ne ha da vendere.

ITALIANO 7 (9 p.ti). Fino a questo momento è l’uomo della finale. Si, vero, sono solo 9 punti, ma quello che fa in campo le statistiche non lo dicono: si tuffa, aiuta, salta, disturba, ha un modo di giocare che gli avversari soffrono terribilmente. Imprescindibile.

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