Fortitudo, Lamma: «Ringrazio la Effe per avermi ripreso. Ho trovato un grande gruppo»

Fortitudo, Lamma: «Ringrazio la Effe per avermi ripreso. Ho trovato un grande gruppo»

Il 40enne bolognese sul ritorno sul parquet con la canotta della sua Fortitudo: «Raggiunta una finale meritata. Ho trovato un grande gruppo»

Dirigente e nuovamente giocatore della Fortitudo, Davide Lamma è tornato in campo per la sua Effe: «È stato strano – ha dichiarato il 40enne bolognese sulle pagine di Stadio –. Ringrazio la squadra per come mi ha ripreso. Non ho la condizione di un anno fa, né il ritmo partita. Ma qui c’è un gruppo vero, pulito e vincente».

Girandola di emozioni per un cuore fortitudino come Lamma. «È una finale meritata, perché figlia dell’enorme lavoro di giocatori, staff tecnico, società e dirigenza. Ci sono stati momenti difficili, in cui si è dovuto gestire e intervenire ma alla fine tutti i pezzi si sono incastrati andando a comporre un mosaico bellissimo. Anche grazie all’aiuto del popolo Fortitudo. Gara 4 con Treviso è stata la partita playoff per eccellenza, orrenda, con tanti errori e palle perse, tra due squadre che erano come due pugili suonati che non sapevano quando sarebbero andati al tappeto. L’esperienza ha fatto la differenza».

In finale la Fortutido troverà una tra Scafati e Brescia. «Meglio l’una o l’altra? A questo punto è indifferente. Anzi, meglio Brescia, così mio figlio Nicolò viene a vedere la partita. Entrambe giocano molto bene. Noi stiamo realizzando qualcosa di veramente grande. Sarà una bella finale, in cui daremo tutto. Se i nostri avversari saranno più bravi, stringeremo loro la mano. Ma questa Fortitudo è composta da undici elementi. Più 5500 persone che giocano insieme a noi».

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