Fortitudo: i tifosi minacciano Lestini

Fortitudo: i tifosi minacciano Lestini

Una notizia che tiene banco da alcuni giorni in casa Fortitudo è il possibile passaggio in biancoblu di Federico Lestini. Nella giornata di ieri il pescarese si è presentato ai Giardini Margherita per cercare di chiarire la situazione venutasi a creare con una frangia dei tifosi della Fortitudo. In particolare sette di loro si sono presi la briga di disturbare la conferenza stampa del giocatore, contestandogli sia il suo passato alla Virtus sia i gesti rivolti alla curva biancoblù qualche anno fa: “Ho fatto gesti un po’ spiacevoli che in una manifestazione si fanno e che dovrebbero rimanere lì. – ha dichiarato Lestini – Non sono mai stati gesti volgari, non ho mai fatto il dito medio verso la curva”. Di diverso avviso sono stati invece i sette tifosi, il cui leader ha parafrasato così Lestini: ”Ti odio e ti auguro di morire. Qui non ci devi mettere piede. Sei un infame, qui non ti vogliamo.” Queste sono solo alcune battute del botta e risposta tra Lestini e i tifosi, che si è protratto a lungo fino a quando il leader del gruppo ha cercato di aggredire senza successo Lestini, che si è dovuto allontanare sotto scorta.

Anche Boniciolli, reo di aver spinto per avere il giocatore alla Fortitudo, è finito nel mirino dei sette, dai quali non hanno tardato a prendere le distanze molti dei sostenitori biancoblu: ”E’ evidente che parliamo di delinquenti che fanno il male dello sport. Contestare Boniciolli e la dirigenza è assurdo, se non fosse arrivato Matteo avremmo visto l’A2 col binocolo.” ha detto un sostenitore doc della squadra. Dello stesso avviso anche l’assessore Riccardo Malagoli, grande sostenitore della Fortitudo, che ha anche espresso parere favorevole al probabile arrivo di Lestini :”Sette di loro non rappresentano nè i cinquemila del Paladozza, nè la città. Se Lestini pensa di giocare in Fortitudo dando il 110%, va messo alla prova sul campo, pensando al presente e al futuro, non al passato”

Come se non bastasse, le ingiuste contestazioni a Boniciolli hanno rischiato di destabilizzare l’ambiente. Pare infatti che l’allenatore abbia valutato la possibilità di dimettersi; allarme in parte rientrato in serata dopo un colloquio telefonico tra lo stesso Boniciolli e Gianluca Muratori, con l’allenatore che ha parlato così: ”Quando lavoro nelle società devo sempre sapere se sono una risorsa o un problema. Rispetto a questa domanda, Muratori mi ha dato una risposta molto positiva. Ma siccome l’attualità è dispiaciuta a tutti, mi sono riservato un colloquio definitivo lunedì prossimo, quando sarà passato qualche giorno”. L’intervento di Boniccioli è servito anche a rafforzare ulteriormente la sua immagine di leader della squadra, laddove la società invece ha deciso di rimanere estranea alla vicenda, dal momento che Lestini attualmente non è ancora un giocare della società: ”Sono contrario a tutti gli integralismi. Religiosi, politici e del tifo. – ha proseguito l’allenatore – Sarebbe un peccato mandare a monte il buon lavoro svolto fin qui quando siamo solo all’inizio a causa di una situazione che è scappata di mano un po’ a tutti.”

L’allenatore ha concluso poi con un monito agli autori della contestazione:” Vediamo se, da qui a lunedì si verificheranno o meno altri episodi che andranno a peggiorare una situazione che ha nuociuto alla Fortitudo e alla sua immagine. Mi serviranno per capire se da risorsa sono diventato un problema”.

 

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