Fontecchio: “Vogliamo giocare i playoff”

Fontecchio: “Vogliamo giocare i playoff”

Dopo un mese di prestazioni al di sotto della sua media, Simone Fontecchio è tornato ai livelli migliori. Contro Pesaro è stato decisivo il suo contributo nell’ultimo quarto per una vittoria che tiene vive le speranze della Virtus di prendere parte ai playoff.

Ecco l’intervista rilasciata al “Resto del Carlino”

“E’ vero che nelle ultime partite sono andato in campo concentrandomi su alcuni aspetti e trascurandone altri come l’aggressività in attacco: questo forse ha reso più opache le partite. La gara con Pesaro ha riassunto tutto questo, per tre quarti in attacco non sono stato incisivo, poi sono riuscito a mettere in campo la giusta aggressività”

Sabato mattina si è allenato da solo all’Unipol arena. Arrabbiato o voglia di far bene? “Arrabbiati lo siamo stati un po’ tutti perché durante questo periodo in trasferta non siamo stati capaci di esprimere la nostra pallacanestro, ma quando le cose non vanno come vorresti, l’unico modo per provare a cambiarle è quello di lavorare con la voglia di fare del tuo meglio.”

Conquistata la salvezza la squadra ha iniziato a dare segnali di voler uscire dal sistema voluto da Valli. “Da ottobre ad oggi abbiamo vinto 14 partite e tutte le volte siamo usciti avendo dato sul campo quello che avevamo. Nessuna vittoria è stata una passeggiata, per cui è normale essere arrivati stanchi soprattutto mentalmente, e questa è la difficoltà più grande quando giochi con un sistema che ricede sempre tanta concentrazione. Questo penso sia stato il motivo per cui non sempre abbiamo giocato di squadra, non c’è stata volontarietà ma affaticamento”

Tra tre partite potrete riposarvi. “Speriamo non sia così. Vogliamo giocare i playoff perché pensiamo di meritarceli, nessuno ha tirato i remi in barca e domenicano andremo a Milano pensando che la nostra stagione sia già finita”

C’è una sconfitta è stata più pesante di altre? “Forse quella di Cremona per come è maturata, mentre ci sta che Venezia possa venire da noi e vincere giocando due minuti di ottima pallacanestro. Certo, con due punti in più oggi i playoff sarebbero più vicini, ma io sono abituato a guardare avanti per cui penso a Milano, Roma e Trento”.

Quale traguardo si era imposto a inizio stagione. “Quello di essere continuo in modo tale da essere un punto di riferimento pere la squadra: devo ridurre i momenti di flessione. Questo è un aspetto su cui devo lavorare tanto”. 

Come passerà la prossima estate. “Nazionale under 20 e poi spero un po’ di vacanza perché ne ho bisogno

Il prossimo anno sarà sempre della Virtus? “Io sono e sarò un giocatore della Virtus. Non mi sono mai pentito di essermi legato per tanto tempo a questo club. Mi è stata data fiducia e sono state create le condizioni per farmi crescere, non ho un motivo per non rimanere qui e ripagare la fiducia che mi è stata data in questi anni”.

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