Finelli: “La serie sarà ancora lunga, il pubblico del Pala Dozza è il migliore d’Italia”

Finelli: “La serie sarà ancora lunga, il pubblico del Pala Dozza è il migliore d’Italia”

Le parole di Alex Finelli al Qs.

Il quotidiano bolognese Il Resto del Carlino ha intervistato Alex Finelli che nel giugno del 2010 con la maglia della Fortitudo sbancò Forlì in gara 5 conquistando la promozione in Legadue. Per certi aspetti quella situazione era molto simile a quella attuale, anche in quell’occasione la Effe era sotto 2 a 0 e aveva il fattore campo sfavorevole:“Capisco la similitudine dal punto di vista emozionale ma le analogie sono davvero poche. Questa Effe ha una proprietà forte che la sostiene, mentre la nostra condizione era esattamente l’opposto. Noi eravamo la squadra da battere e che doveva per forza vincere il campionato, al contrario questa Aquila ha fatto un percorso ed è arrivata in finale non partendo da favorita. La coesione del gruppo era, invece, simile anche se condivido il giudizio di Davide Lamma che questa sia la Fortitudo più Fortitudo di sempre».
Alcuni dei giocatori protagonisti nel 2010, Lamma, Montano e Quaglia, sono presenti anche oggi e questo fattore secondo Finelli può essere un vantaggio: “Questo è un bene perché sanno già quanto siano particolari questi momenti e come debbano essere affrontati”.
L’ex fortitudino descrive così la squadra attuale: “E’ il popolo numero uno in Italia. Nessuna realtà né in serie A2 né in serie A ha una cornice di pubblico che partecipa con così tanta passione alle partite. Il PalaDozza esaurito, il grande seguito in trasferta rendono questa realtà unica, quasi incredibile se non si sapesse che è vera. Poi l’arrivo di Matteo Boniciolli ha avuto un impatto importante non solo sulla squadra, ma su tutta la realtà. Tra i suoi meriti, ha avuto la bravura e l’intuizione di non considerare concluso il percorso del suo gruppo dopo aver ottenuto la promozione in serie B, ma di proseguirlo anche in serie A2. Ha aggiunto due buoni giocatori, ma per quanto ha potuto non ha toccato nulla e anche quando i risultati non erano brillanti non ha messo in discussione le qualità dei suoi ragazzi, ma li ha difesi aspettando i frutti del suo e del loro lavoro. All’inizio dell’anno la sua squadra aveva meno talento rispetto a Treviso, ma nei playoff i valori si sono ribaltati”. 
Sulla gara di domenica prossima Finelli si esprime così: “Condivido il pensiero di Boniciolli che continua a pensare che la serie arriverà a gara 5, per cui ritengo probabile che al PalaDozza la Fortitudo vinca sia la gara tre di domenica che martedì gara 4. Se si esclude la gara 5 di Scafati, che comunque è stata tra le più importanti della stagione, Brescia anche nei playoff ha sempre fatto fatica in trasferta e il pubblico biancoblù non è facile da affrontare. Non è un caso che queste due squadre siano arrivate in finale e questo rafforza la mia convinzione che questa serie sarà ancora lunga. Sono le uniche due formazioni dell’A2 che avendo aggiunto David Moss da una parte e Valerio Amoroso dall’altra non hanno stravolto la loro identità, ma hanno alzato il talento del gruppo. Per la Effe sarà decisivo il contributo di Marco Carraretto, Matteo Montano e Gennaro Sorrentino, i tre esterni italiani chiamati a supplire all’assenza di Jonte Flowers”.
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