Ettore Messina dall’America: “Virtus straordinaria, che bello rivederla ai playoff”

Ettore Messina dall’America: “Virtus straordinaria, che bello rivederla ai playoff”

Primo assistente di Gregg Popovic e primo capo allenatore di origini non nordamericane nella storia dell’ NBA. Lui è Ettore Messina, ex primo allenatore della Virtus, dal 1989 al 1993 e dal 1997 al 2002, oggi agli Spurs a fianco di Popovich. 

Il primo anno in NBA non si è concluso nel migliore dei modi per la squadra di San Antonio, da campioni in carica hanno chiuso al sesto posto nella Western conference e sono usciti al primo turno di playoff. Messina imputa i risultati non positivi agli infortuni ed alcuni errori di troppo. “Ci siamo spremuti fino in fondo – spiega il coach al Corriere di Bologna – ma ci sono molte cose che avremmo potuto fare meglio. Abbiamo avuto infortuni in momenti chiave dell’ anno, abbiamo commesso alcuni errori di troppo e li abbiamo pagati cari”.

Nonostante questo il clima intorno alla squadra è sempre stato ottimo e, come racconta Messina, gli Spurs hanno ricevuto comunque molti onori e tanto affetto: “L’ ambiente qui è unico. Quando siamo rientrati a casa dopo la gara 7 persa a Los Angeles l’ aeroporto era pieno di tifosi venuti a sostenerci e a salutarci. Non ho mai visto reagire con tanta serenità e classe ad una sconfitta”.

Intanto a Bologna la sua ex squadra stava disputando i playoff. Messina ha ammesso di seguire costantemente il percorso della Virtus e di essere felicissimo per tutto quello che la squadra sta dimostrando. “Straordinario, sono tutti bravissimi – dice- complimenti a Valli e a tutto il suo staff. Mi ha fatto un piacere enorme, è bellissimo rivedere la Virtus ai playoff. Ho tenuto i contatti telefonici con Bologna e con tutti i miei amici virtussini”.

Se le cose in America, sportivamente parlando, non sono andate nel migliore dei modi, Messina sta vivendo un’esperienza unica, sta imparando tanto e vede il suo futuro ancora a San Antonio: “Sto imparando tanto, ho allenato tre gare da capo allenatore, ho visto come gestire una crisi ma anche una serie di vittorie. il mio futuro è a San Antonio”.

Infine due parole sull’ italiano Marco Belinelli. “Marco ha avuto infortuni problematici -racconta il coach- ma ha chiuso in crescendo con un buon playoff”.

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