Bologna non è più Basket City, eppure il movimento cresce

Bologna non è più Basket City, eppure il movimento cresce

Le squadre di vertice di Bologna sono in crisi, eppure il fascino della pallacanestro in città resta immutato.

 C’era una volta Basket City. Parliamo degli anni Novanta e dell’inizio del nuovo secolo, quando Bologna era l’ombelico del mondo cestistico e sotto le Due Torri si potevano ammirare campioni come Ginobili, Myers, Danilovic, Rigadeau e Fucka. La Virtus e la Fortitudo erano ospiti fisse di finali scudetto e protagoniste anche in Europa.

Non a caso, l’ultimo successo italiano in Eurolega risale al 2001 quando le V nere di Messina ebbero la meglio del Tau Vitoria. Negli anni successivi l’inizio del lento declino, culminato nei fallimenti di entrambe le società: quello della Virtus nel 2003 e quello della F nel 2012. Un punto bassissimo dopo lo Scudetto biancoblù del 2005 targato Ruben Douglas e la finale dell’anno successivo.

I derby che dividevano Bologna sono un lontano ricordo, ma non sbiadito, perché il fuoco che incendia la passione è ancora vivo. I risultati di entrambe sono altalenanti, perché l’Obiettivo Lavoro lotta per non retrocedere, mentre l’Eternedile è in corsa per i playoff, ma non convince ancora. Eppure il PalaDozza ospita ogni domenica circa 5000 tifosi, cifre che meriterebbero la Serie A, dove la squadra sarebbe sicuramente ancora più seguita.

La Virtus richiama un numero di presenze simili, eppure gli scontri cittadini mancano eccome. Nonostante la crisi di Basket City, il movimento cestistico è in crescita. Secondo i numeri riportati stamani dal Corriere di Bologna, le cosidette “minors”, in Emilia Romagna, contano in questa stagione 36547 tesserati, contro i 32199 del 2005-06, e il minibasket può contare su 206 centri, dieci in più di quelli esistenti nel 2005-06.

Ai campionati nazionali senior sono iscritte 17 formazioni emiliano-romagnole, ai nazionali giovanili 36, ai regionali senior 245 e ai regionali giovanili. Statistiche che non rispecchiano la crisi delle realtà di vertice di Bologna, che resta il traino del movimento regionale. Insomma, Basket City è solo un bel ricordo, eppure il fascino della pallacanestro resta immutato.

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