Basciano: “Non abbandono la nave. Contatti con Tacopina e con altri”

Basciano: “Non abbandono la nave. Contatti con Tacopina e con altri”

Conferenza stampa post retrocessione per il presidente di Fondazione Virtus Pietro Basciano. Tra analisi della disfatta e idee per il futuro, Basciano si è detto pronto a metterci la faccia per la risalita di un club andato incontro alla sua prima retrocessione sul campo in 87 anni di storia.

“Mi sento ancora come uno che ha preso un cazzotto sul ring – ha affermato Basciano – Non siamo qui per cercare scuse e colpevoli ma per affrontare il futuro. La retrocessione ha tante cause, in primo luogo la vicenda Ray, l’anno scorso 28 partite quest’anno 4. Lui doveva essere la nostra stella. Ci sono stati poi errori tecnici nella composizione e nella gestione della squadra. Devo comunque ricordare che siamo retrocessi con 11 vittorie, a memoria non ricordo sia mai successo”.

Basciano poi ha voluto togliersi qualche sassolino nella scarpa: “Cantù si è salvata con una vittoria in più rispetto a noi, ma ha avuto la possibilità di utilizzare un giocatore nel 5+5 grazie ad un cambio in corsa nonostante fossero finiti i visti. Questa situazione portò alla dimissioni del vice presidente federale grazie al fatto che la Virtus sollevò il problema in Consiglio. E’ forse mancata la Lega, ma non è un caso che il presidente si sia dimesso, magari quel problema ce l’aveva nelle scarpe. Inoltre, noi sui diritti di immagini abbiamo dichiarato il 100%, altri hanno dichiarato di meno. Non c’è stata eguaglianza competitiva. Ad ogni modo, la retrocessione è colpa nostra ma mi auguro che la federazione si muova su queste vicende; e in Lega A è rimasto qualcuno nonostante qualche difettuccio”.

Per quanto riguarda il supporto della dirigenza allo staff tecnico, Basciano non si mascone: “La dirigenza non ha mai fatto mancare nulla allo staff tecnico e annuncio che abbiamo risolto con Valli consensualmente il contratto. Tutti i contratti in essere con i giocatori decadono e anche Crovetti ha rimesso di sua volontà il contratto per la prossima stagione”. Virtus dunque al momento senza giocatori e allenatore, e la retrocessione comporta anche perdite per quanto riguarda le entrate: “Perdiamo il premio del minutaggio degli italiani, degli under più quello per i risultati delle giovanili”. Vista appunta anche la difficoltà societaria, viene chiesto a Basciano se i contatti con Joe Tacopina possono sfociare in qualcosa di concreto: “Tacopina è un contatto, ha chiesto un incontro per avere un’idea della situazione. Ci sono altri 2-3 contatti, sono tutti sul tavolo e da valutare con attenzione. Per quanto riguarda la società è ancora in essere l’aumento di capitale, speriamo che qualcuno possa unirsi a noi o con quelli che continueranno nella Virtus. La Fondazione in questi 3 anni ha messo sul piatto 7 milioni di euro. Non è una piccola cifra, di cui una buona parte per pagare quello che era il pregresso. Ci rimboccheremo le maniche per dare continuità al club perché io le navi non le abbandono”.

Per Basciano non è nemmeno in discussione l’esistenza della Fondazione, per il presidente è necessario un cambio delle regole: “Il proprietario unico ha più reattività sulla risoluzione dei problemi ma non è che la Fondazione non stia funzionando, forse si tratta di dare regole diverse. Comunque, chi fa l’aumento di capitale può arrivare a prendere oltre il 51%. In quel caso un punto di riferimento ci sarebbe già”. Chiusura sull’eventuale ripescaggio: “Lo valuteremo, se a metà luglio ci verrà notificato un ripescaggio la Fondazione deciderà se accettare o meno. E’ chiaro che i tempi saranno molto stretti, si parla di 15 0 18 luglio”.

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