Alla scoperta di Roderick Odom, l’ultimo colpo della Virtus

Alla scoperta di Roderick Odom, l’ultimo colpo della Virtus

di Tommaso Rocca

Con l’ufficialità dell’arrivo alla Obiettivo Lavoro di Roderick “Rod” Odom la Virtus 2015/2016 ha praticamente completato il suo organico con un buon margine di anticipo rispetto all’inizio della stagione e del ritiro con grande soddisfazione del presidente Villalta e di coach Giorgio Valli. L’ala grande americana va ad aggiungersi a Allan Ray, confermatissimo capitano, Abdul Gaddy, Dexter Pittman e Pendarvis Williams per quanto riguarda gli stranieri del roster che saranno affiancati dagli italiani Cuccarolo, Mazzola, Fontecchio e dal nuovo arrivo Vitali. A questo punto manca solo un italiano che potrebbe arrivare dalle giovanili ed il cui identikit potrebbe rispondere al nome di Simone Fabiani. Odom è stato dunque preso per sostituire nel progetto della squadra Okaro White per la cui firma c’era ancora qualche flebile speranza che ora è del tutto tramontata nonostante il tentativo di offrirgli un ingaggio raddoppiato rispetto a quella della passata stagione. L’ala grande titolare della prossima stagione sarà quindi Roderick Wesley Odom, americano nativo di Central Islip, New York, classe ’91 e che continua la linea dei giovani voluta dalla società. Nella passata stagione Odom ha giocato in Grecia col club di Drama, il KAOD dove ha viaggiato a 9.2 punti e 5.7 rimbalzi di media nel suo primo anno dopo il college. Inizialmente nella scorsa estate era stato chiamato dai Golden State Warriors , poi campioni NBA di Steve Kerr, con i quali ha disputato la Summer League 2014 prima di decidere di accettare l’offerta della squadra greca con la quale è sbarcato in Europa. Il giovane non ancora 24enne (li compirà in Settembre) è alto 206 centimetri per 98 chilogrammi ed è uscito dall’Università di Vanderbilt in Tennessee con la quale ha giocato per tre stagioni migliorando di anno in anno le sue cifre che lo hanno visto giocare 134 in tre anni chiudendo il suo anno da senior con 13.6 punti e 5.2 rimbalzi a partita. Il suo peso e la sua stazza non devono però ingannare, le sue mani sono molto più che educate per essere un’ala forte tanto che all’ultimo anno di college era uno dei migliori tiratori da 3 punti con una percentuale del 38.5% nei tiri da oltre l’arco. Sarà compito di coach Valli studiare per lui il miglior metodo di gioco per sfruttarne dunque le caratteristiche sia in area che da fuori garantendo una varietà di gioco che alla Virtus tornerà sicuramente utile. Il giovane Rod Odom è dunque qualcosa di simile a un diamante grezzo da plasmare (a conferma la sua non eccelsa percentuale ai liberi, 60% nella scorsa stagione) ma se riuscirà ad inserirsi nell’impianto di gioco giusto che Valli sta preparando per la nuova stagione delle V nere potrebbe essere davvero un ottimo colpo in grado di migliorare le soluzioni offensive della squadra.

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