Abbio: “La Virtus deve ripartire dai giovani, il potenziale è notevole”

Abbio: “La Virtus deve ripartire dai giovani, il potenziale è notevole”

Le parole di Alessandro Abbio intervistato da Il Corriere di Bologna.

Il quotidiano ‘Il Corriere di Bologna‘ ha intervistato l’ex cestista virtussino Alessandro Abbio attualmente coach delle giovanili della Fip Piemonte. La retrocessione della sua adorata Virtus Bologna lo ha deluso molto: “Un dispiacere immenso, credetemi, questa retrocessione. È vero che ormai non ci sono più soldi, quelli ormai li ha solo Armani che permette a Milano di avere un grande budget, ma io anche per questo preferisco il modello di Reggio Emilia con giocatori italiani che devono farsi le ossa e hanno il diritto anche di sbagliare, come fu concesso ad esempio a me e agli altri della mia generazione”.

Il vivaio resta però uno degli aspetti positivi della Vu Nera in questa annata grigia: “Dopo che la squadra fu radiata nel 2003 ripartì bene con Sanguettoli e Consolini, due tra i migliori allenatori di giovanili d’Italia e l’esplosione di un giocatore come Fontecchio lo dimostra. Mi auguro che rimanga a Bologna in A2 anche se gli arriveranno molte richieste, è ormai come una bandiera per questa squadra e dovrebbe fare certe scelte, come Buffon quando la Juve scese in serie B: se ci tieni devi rimanere. Io con Torino me ne sono fatte due di retrocessioni”.

Abbio descrive poi la stagione e i fattori che hanno condotto la Virtus alla retrocessione: “Ci sono motivi contingenti legati a una stagione dove tutto è andato storto e si è pagata una cattiva partenza. Poi c’è da dire che Pittman è stato spesso fuori e anche Ray non è quasi mai stato a disposizione, uno dei migliori del campionato nel suo ruolo. Forse se Collins fosse arrivato prima le cose sarebbero andate diversamente. Ai miei tempi c’era maggiore disponibilità economica e in più Porelli e Cazzoli avevano grandi capacità imprenditoriali, sapevano guardare lontano”.

Ora però bisogna ripartire, ecco la ricetta di Abbio: “Rimettere insieme i cocci è sempre complicato ma ribadisco che la Virtus deve ripartire dai giovani perchè il potenziale c’è ed è notevole. Giocatori come Vitali e Mazzola sono ottimi per la A2. Credo che ora bisogna affidarsi a una sola persona: l’allenatore, una figura centrale nella costruzione e nello sviluppo della squadra. Meglio poi se in campo c’è un secondo allenatore che guida i compagni, come da noi potevano essere Rigaudeau o Ginobili. Ma fondazione e società devono mettersi in mano all’allenatore e non fare discorsi strani dopo due giornate, i bilanci si fanno non prima di metà stagione. Bucci lo conosco dal 93′, ci sa fare, sa lavorare nel basket ed è abituato a situazioni complesse: è l’uomo giusto al momento giusto”.

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