A Trento non si passa: sarà Milano-Virtus ai playoff

A Trento non si passa: sarà Milano-Virtus ai playoff

di Tommaso Rocca

Sconfitta indolore per le V nere di coach Valli nell’ultima gara di stagione regolare svoltasi ieri a Trento dove i padroni di casa della Dolomiti Energia hanno avuto la meglio sui bianconeri con il punteggio finale di 96-81. In casa di una delle rivelazioni del campionato, che in settimana ha fatto incetta di premi individuali per la stagione di serie A (Mitchell MVP del campionato e coach Buscaglia allenatore dell’anno), la Granarolo ha confermato i suoi problemi in trasferta seppur in una gara in cui aveva poco da chiedere di fronte ai trentini che invece avevano bisogno di una vittoria per assicurarsi il quarto posto e dunque il vantaggio del fattore campo nei prossimi playoff. La gara è stata piacevole, con Trento che è stata sempre davanti nello score ma che ha visto Bologna avvicinarsi più di una volta pericolosamente grazie ai soliti Ray (22 punti) ed Hazell (18 punti ma con 2/11 da 3) e all’ottima gara di Mazzola sotto canestro. La sconfitta è comunque di quelle che non fanno male, anche vincendo difatti le V nere non sarebbero andate oltre l’ottavo posto (Cantù ha espugnato Roma) che le mette ora dinanzi alla capolista Milano in un primo turno dei playoff difficile quanto affascinante per una squadra che un anno fa di questi tempi non era nemmeno certa di partecipare al campionato corrente. Dal canto suo Trento ha dimostrato sul parquet tutte le qualità emerse in stagione: un Tony Mitchell in versione Lebron James (22 punti, 9 rimbalzi, 8 assist e 4 recuperi) ha preso per mano la squadra da vero MVP del campionato e ha indicato la via seguito a sprazzi da diversi compagni, Pascolo e Owens hanno fatto sentire il loro peso sia sotto i tabelloni che muovendo la retina e la precisione di Sanders e Floccadori nei momenti giusti dell’incontro hanno completato l’opera. In casa Virtus oltre alla preoccupazione per uno scontro ad inizio ripresa tra Gaddy e Reddic che ha tolto i due dalla contesa (taglio allo zigomo per il primo, addirittura collare per uscire dal campo al secondo) da segnalare il solito leone Mazzola (16 punti e 6 rimbalzi), un volenteroso ma impreciso White e le 20 palle perse che hanno indubbiamente concesso a Trento di poter correre e trovare punti facili in transizione in diversi momenti del match. Le buone notizie per coach Valli arrivano dalla linea verde: dopo il premio assegnato in settimana a Fontecchio come miglior italiano under 22 del campionato, complici anche le rotazioni allargate causa infortuni, ieri si è visto in campo per una decina di minuti Tommaso Oxilia, ala classe ’98 già nel giro delle nazionali under, che ha siglato 5 punti e dimostrato perché si parla molto di lui nonostante sia ancora minorenne. La stagione regolare si è dunque chiusa lasciando intravedere buoni propositi per il futuro nonostante il più immediato veda la corazzata EA7 ricevere la Granarolo per il primo turno dei playoff in una sfida improba per le V nere che però hanno dimostrato nell’arco della stagione di poter regalare ai propri tifosi gioie inaspettate: insomma essere arrivati fin qui fa piacere, ora la squadra non ha nulla da perdere e in campo può sfogare tutta la sua spensieratezza mista ad incoscienza e magari sperare che Milano non sia in giornata di grazia. Coach Valli intanto, terzo nella classifica di allenatore dell’anno, dietro al suo dirimpettaio di ieri Buscaglia e a Recalcati dopo la gara del PalaTrento ha fatto sapere: “In un campo difficile come questo dove pochi hanno portato via punti, avevamo riportato la gara in equilibrio ma lo scontro tra Reddic e Gaddy ci ha portato via due elementi importanti per il nostro quintetto. Sono comunque contento per i giovani che ci hanno aiutato durante la stagione e sono sicuro che il prossimo anno faranno di più”. Poi una battuta sui prossimi avversari della post season: “Come si ferma Milano? Con un’epidemia…Scherzi a parte loro sono fortissimi ma non ci tireremo indietro, siamo la Cenerentola dei playoff ma i giocatori dovranno trovare le motivazioni al loro interno e per noi sarà un’utile esperienza”.

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